Expecting Better

Alla Deakin University di Melbourne hanno condotto una ricerca sull’influenza che il cibo assunto da una donna in gravidanza può avere sul nascituro. Il campione é stato molto vasto, oltre 23mila donna incinta, i cui figli sono stati monitorati fino ai 5 anni. Quello che è emerso è che le donne che avevano consumato più cibo spazzatura, intendendo con questa espressione bibite e snack, hanno avuto figli a rischio disturbi del comportamento. Una conclusione che quindi va ad avvallare tutta la serie di buoni consigli per le donne gravide.

La pensa decisamente in maniera diversa invece l’autrice del libro “Expecting Better” Emily Oster. Il libro è stato non poco contestato in Gran Bretagna, in particolare si sono rivelati alquanto scettici i medici in merito alle teorie esposte dall’autrice. Anzi, non è tardata la risposta direttamente dal Dipartimento della Salute, che ha sconsigliato alle donne in gravidanza o a quelle che stanno provando ad avere un bambino di bere alcolici, perché si potrebbe causare un aborto spontaneo, il bambino potrebbe venire al mondo sottopeso o addirittura sviluppare la sindrome alcolica fetale. Conseguenze drammatiche per stili di vita sconsiderati e irresponsabili.

Invece l’autrice, da poco mamma e di professione economista, consiglia alle donne in gravidanza di vivere questo periodo con maggiore rilassatezza, assicurando che un bicchiere di vino al giorno non danneggia il bambino. Le sue convinzioni si basano su ricerche da lei effettuate, dalle quali emerge come i diversi studi condotti spessi siano discordanti e che molte abitudini alimentari consigliate dai medici in realtà non porterebbe ad alcun tipo di beneficio. Alla pari del bicchiere di vino, anche una tazzina di caffè non danneggerebbe il feto, secondo Emily Oster.

Studi contrastanti o meno, noi ci sentiamo di appoggiare, nel dubbio più o meno manifesto, le indicazioni che scansano qualsiasi tipo di rischio.

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